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giovedì, 27 novembre 2008
Deliri.. non leggete, tanto non serve a nienteChe giornate... è proprio un brutto periodo questo. Ho la mente piena di pensieri.. mi scoppia.. ancora prima di alzarmi dal letto sento già delle lame nel cervello.. mille idee.. mille cose che vorrei fare.. o che dovrei fare.. ma io resto immobile. E intanto i giorni passano.. e io resto ferma.. le mille cose da fare restano.. e mi ritrovo a non aver fatto niente.. faccio fatica a fare qualunque cosa, sia fisicamente che psicologicamente.. e non capisco più chi sono.. sto cercando di ritrovarmi.. di darmi una mossa.. rileggo i miei vecchi libri.. i miei saggi libri che mi hanno tanto aiutata in passato.. ma mi sento vuota.. non riesco a leggerli con la profondità che generalmente mi contraddistingue nei miei pensieri.. non percepisco appieno le cose.. non riesco a pensare.. sento che mi si bloccano i pensieri non appena partono.. non ce la faccio ad affrontare la realtà.. e i miei pensieri.. i miei giudizi.. così restano in una camera stagna.. dove non possono penetrare in me.. io non li posso leggere.. loro sono lì.. li sento che battono.. ma io non li voglio.. non riuscirei ad affrontarli.. sono troppo pesanti.. ed io troppo leggera in questo periodo.. mi sento fragile come una foglia.. basta un niente per strapparmi! Spero che da un momento all'altro mi scatti qualcosa dentro.. come mi è già successo altre volte.. che mi riporti alla realtà.. un cambiamento brusco ma efficace.. ma intanto continuo a restare inerme.. da sola, sulla riva del fiume, a guardare lo scorrere del tempo.. tutte le novità di fronte a me mi hanno bloccata.. l'ignoto mi terrorizza.. da un momento all'altro la mia vita può essere.. e dovrà essere.. sconvolta per sempre.. ma non ce la faccio a muovere un altro passo.. mi sento un po' come quegli animali selvatici che vagano per il bosco.. che appena avvertono il pericolo si immobilizzano sperando che non gli succeda niente.. anch'io sono lì.. ferma immobile.. con le orecchie tese.. potrei prendere un sentiero.. o un altro.. li vedo, sono a poca distanza da me.. ma la paura è troppa.. non ce la faccio.. ho i muscoli atrofizzati.. raggelati.. non riesco nemmeno a pensare.. ho troppi pensieri rapidi nella testa.. se provo a prenderne al volo qualcuno, il cuore comincia a battere forte.. comincio a tremare.. sul serio, non per scherzo.. il pensiero più pronfondo che mi è venuto in queste settimane è stato su Otto.. ieri sera.. improvvisamente il mio cervello ha avuto una piccola falla e ha portato al mio pensiero il dolce muso di Otto.. da quando è morto ho sempre cercato di non pensarci.. ho uno strano rapporto io con la morte.. se uno è morto.. bon! basta! non se ne parla più! è sparito e non serve a niente pensarci! è inutile stare tanto male per qualcuno che non ritorna.. non che non manchi.. ma il suo pensiero è troppo acuto.. e invece, a distanza di un anno.. eccolo lì. Otto. Il suo pensiero ha comiciato a rendermi inquieta.. non mi abbandonava, nonostante i miei sforzi di pensare ad altro.. mi son venute alla mente tutte le emozioni che mi dava toccandolo.. accarezzandolo.. mi ricordo il suo naso di gomma.. la sua testa a punta.. i suoi grandi occhi marroni che, sempre in lontananza, ti guardavano con insistenza come se stesse lettaralmente leggendo dentro di te.. le sue lunghe zampe da cerbiatto che mi salutavano tutte le sere, quando mi saltava addosso.. quando veniva, scondizolando, da me perchè mi arrabbiavo con romeo che non rispondeva al richiamo.. dio, quanto mi manca.. non so cosa darei per riaverlo qui.. comunque non volevo parlare di lui. Non volevo parlare di niente in realtà.. spero solo che scrivendo ciò che provo qualcosa mi si sblocchi dentro.. a volte mi succede sentendo musica.. altre volte disegnando cavalli che, in pose plastiche, scartano o s'impennano.. altre volte leggendo un libro.. o vedendo un film.. insomma, i modi sono tanti, ma finora non ho ancora ottenuto risultati. Non voglio neanche elencare tutte le cose che ho da fare perchè altrimenti mi sparo un colpo.. quello che più mi spaventa è che non ho ancora toccato il fondo.. a volte serve toccarlo per rialzarsi.. speriamo di non averne bisogno.. soprattutto perchè il tempo continua a correre.. e le cose da fare aumentano di numero se si resta troppo fermi.. vabbè.. nel frattempo continuerò a fare come già faccio.. cercando di smuovermi.. anche solo appena appena.. però di pensare profondamente non se ne parla.. non ce la posso fare.. meglio azzerare i circuiti.. restiamo in "reset" che è meglio.. continuando ad andare a dormire solo quando sono sfinita dalla stanchezza.. così non c'è tempo per pensare.. e durante il giorno continuerò ad aspettare la notte, perchè non vedo l'ora di riaddormentarmi.. di non esistere per un momento.. perchè è questo che sono adesso.. io non sto esistendo.. io non esisto.. e non voglio esistere.. ma almeno se dormo il tempo passa più in fretta e mi sale meno il panico che già si accumula tutti i giorni.. spero tanto di tornare in me presto.. questa situazione di stallo è massacrante..
Pensieri scritti da aleti alle 00:12 |
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